Una presina da cucina all’uncinetto deve essere bella, ma soprattutto compatta, abbastanza spessa e realizzata con il filato giusto. In questa guida mostro come scegliere materiali e punti, seguire uno schema base, creare varianti decorative e correggere gli errori che rendono il lavoro poco sicuro o poco pratico.
Le scelte che fanno la differenza in cucina
- Filato consigliato: cotone 100%, meglio se spesso o lavorato doppio.
- Misura pratica: circa 14 x 14 cm per una presina quadrata versatile.
- Punto più sicuro: maglia bassa compatta, con una tensione regolare.
- Spessore: una presina singola è decorativa, mentre due strati proteggono meglio dal calore.
- Tempo medio: da 30 minuti a 2 ore, in base a forma e decorazioni.
Le presine all’uncinetto sono uno dei progetti più gratificanti per chi ama il fai da te. Richiedono poco materiale, permettono di recuperare piccoli avanzi di cotone e possono diventare un regalo utile, non il solito oggetto destinato a restare in un cassetto.

Quale filato scegliere per una presina davvero utile
Per prima cosa scelgo sempre un filato di cotone. Resiste bene all’uso quotidiano, si lava facilmente e mantiene una buona consistenza anche dopo diversi lavaggi. Un cotone da circa 125 metri per 50 grammi è adatto ai modelli più comuni, ma la scelta finale dipende dallo spessore indicato sull’etichetta.
Evito invece i filati acrilici e le fibre sintetiche quando l’oggetto deve entrare in contatto con pentole o teglie calde. Con temperature elevate possono deformarsi o fondere. La lana può offrire isolamento, ma tende a infeltrirsi e richiede più attenzione durante il lavaggio.
| Materiale | Vantaggi | Limiti |
|---|---|---|
| Cotone 100% | Compatto, lavabile e adatto alla cucina | Una sola superficie può essere troppo sottile |
| Cotone spesso | Buon isolamento e lavorazione più rapida | Meno adatto ai dettagli molto piccoli |
| Acrilico | Colorato ed economico | Non indicato per il calore intenso |
| Lana | Calda e naturalmente isolante | Può infeltrire e richiede lavaggi delicati |
Per una presina destinata all’uso quotidiano preferisco un colore medio o scuro, perché nasconde meglio eventuali macchie. Se il progetto è soprattutto decorativo, invece, si può osare con contrasti vivaci e avanzi di gomitolo.
Lo schema base quadrato da realizzare anche da principianti
Il modello più semplice parte da una catena di catenelle e procede avanti e indietro a maglia bassa. È una struttura facile da controllare e produce una trama fitta, molto più adatta alla cucina rispetto a punti traforati o troppo elastici.
Occorrente
- 50-70 grammi di cotone;
- un uncinetto da 3,5 a 5 millimetri, secondo il filato;
- un ago da lana;
- forbici;
- un piccolo avanzo di filo per l’occhiello.
Procedimento
- Avviare circa 22-25 catenelle, in base allo spessore del cotone.
- Lavorare una maglia bassa in ogni catenella, iniziando dalla seconda maglia dall’uncinetto.
- Alla fine del giro, fare una catenella e voltare il lavoro.
- Proseguire a maglia bassa fino a ottenere un quadrato di circa 14 x 14 cm.
- Controllare che i lati abbiano la stessa misura prima di chiudere il filo.
- Rifinire il bordo con un giro di maglie basse o di punto gambero.
Il punto gambero è una maglia bassa lavorata in direzione inversa rispetto al normale. Crea un bordo leggermente rialzato e ordinato, ma per un primo progetto va benissimo anche una semplice rifinitura a maglia bassa.
La mia indicazione più utile è non lavorare troppo morbido. Una trama larga può sembrare più elegante, ma lascia passare il calore. La tensione compatta conta più del numero esatto di maglie, quindi è meglio adattare il conteggio alla misura desiderata.
Come aumentare lo spessore senza complicare il lavoro
Una presina sottile è adatta a spostare una teiera o a proteggere il tavolo, ma non la userei per afferrare una teglia appena uscita dal forno. In quel caso realizzo due quadrati uguali e li unisco durante l’ultimo giro di bordo.
Un’altra soluzione consiste nel lavorare con il filo doppio. Il risultato è più spesso e si raggiunge la misura finale in meno tempo, anche se la lavorazione diventa leggermente più rigida. Prima di iniziare conviene verificare che l’uncinetto scelto riesca a entrare nelle maglie senza forzare.
| Metodo | Quando conviene | Risultato |
|---|---|---|
| Un solo strato | Decorazioni e protezione leggera | Leggero e flessibile |
| Filo doppio | Progetti rapidi e compatti | Spesso e sostenuto |
| Due pezzi sovrapposti | Uso frequente e maggiore isolamento | Più robusto e lavabile |
Per unire due parti, tengo i rovesci rivolti verso l’interno e lavoro un giro di maglie basse prendendo contemporaneamente il bordo di entrambi i quadrati. Nell’angolo inserisco tre maglie basse nello stesso punto, così il bordo non tira e la forma resta regolare.
Forme e punti che cambiano completamente l’aspetto
Una volta imparato il modello quadrato, si possono creare molte varianti senza modificare la funzione dell’oggetto. La forma a spirale, per esempio, nasce dall’alternanza di due colori e dona movimento anche a una lavorazione molto semplice.
Il modello rotondo
Si lavora in tondo partendo da un anello magico oppure da una piccola catenella chiusa. Gli aumenti regolari fanno crescere il diametro. È una buona scelta per coordinare più presine con colori diversi, ma richiede attenzione per evitare che il disco diventi ondulato.
Il modello a girandola
La girandola è una delle forme più riconoscibili. I cambi di colore seguono la rotazione del motivo e permettono di valorizzare anche piccoli residui di cotone. Io la consiglio a chi ha già un minimo di dimestichezza con aumenti e cambi di filo.
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La forma decorativa
Cuori, casette, fiori e animali funzionano bene come decorazioni o piccoli regali. Se devono essere usati vicino al forno, però, mantengo il disegno semplice e aggiungo un secondo strato. L’estetica non deve ridurre la superficie protettiva.
I punti traforati, le maglie alte e le conchiglie sono belli da vedere, ma da soli non creano una barriera affidabile contro il calore. Li uso per il bordo o per la parte decorativa, mentre il centro resta fitto.
Errori frequenti e correzioni pratiche
Il problema più comune è ottenere una presina che si arriccia. Di solito dipende da un numero insufficiente di aumenti nei modelli circolari oppure da una tensione troppo stretta nei modelli quadrati.
- Se il quadrato si restringe, controllare il numero di maglie a ogni riga.
- Se il bordo tira, lavorare più maglie nell’angolo.
- Se il disco fa onde, ridurre gli aumenti nel giro successivo.
- Se il tessuto è troppo aperto, usare un uncinetto più piccolo.
- Se il lavoro è rigido come una tavoletta, allentare leggermente la tensione.
Un errore meno evidente riguarda l’occhiello per appendere la presina. Lo realizzo con 10-12 catenelle e lo fisso con maglie basse robuste, preferibilmente nell’angolo. Un occhiello troppo corto si deforma, mentre uno troppo lungo tende a cedere con il peso.
Infine, non considero mai una presina all’uncinetto equivalente a un guanto da forno. Per spostare recipienti molto caldi la protezione deve coprire bene la mano e non lasciare punti scoperti. Prima dell’uso verifico sempre lo spessore e la temperatura per cui intendo impiegarla.
Lavaggio, durata e idee per riutilizzare gli avanzi
Il cotone si può lavare, ma seguo sempre le indicazioni dell’etichetta. In genere preferisco un lavaggio delicato a temperatura moderata e lascio asciugare il lavoro in piano, soprattutto se ha una forma circolare o presenta più colori.
Con gli avanzi si possono creare set coordinati da due o quattro pezzi. Un bordo dello stesso colore per tutti i modelli rende ordinata anche una combinazione di filati diversi. Questa è una delle poche occasioni in cui il mismatch ragionato funziona meglio della perfezione assoluta.
Le presine possono diventare anche sottopentola, piccoli centrotavola o decorazioni da appendere. Se il cotone è troppo sottile per la cucina, non lo scarto: lo trasformo in un elemento decorativo e riservo i filati più compatti ai progetti che devono davvero proteggere dal calore.
Il dettaglio che trasforma un semplice quadrato in un progetto riuscito
Per ottenere un risultato bello e funzionale, partirei da un modello quadrato in cotone, lavorato fitto e con un bordo regolare. Dopo aver verificato la misura, sceglierei se aggiungere un secondo strato oppure un motivo decorativo, senza sacrificare la compattezza del centro.
La parte più importante non è seguire alla perfezione uno schema, ma capire come reagiscono filato, tensione e spessore. Una piccola prova di 10 x 10 cm evita di sprecare tempo e permette di adattare subito uncinetto, numero di maglie e dimensioni finali.